Samsara Japamala | Cos'è un mantra. Come funziona
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Cos’è un mantra. Come funziona

Spiegare in parole semplici che cos’è un mantra e come funziona, non è impresa da poco, ma le immagini ci vengono in aiuto.

Uno scrigno splendente (la forma del mantra), così prezioso da essere tutt’uno col gioiello che contiene (la divinità stessa).

Un magnete (il mantra) che allinea, in modo ordinato, lungo le proprie linee di forza, schegge metalliche sparse disordinatamente (la mente pensante).

Un sassolino gettato in uno stagno (il mantra), che propaga increspature su tutta la superficie dell’acqua, piccole onde che si espandono e si fanno più ampie, sempre più ampie… (la pulsazione che espande la coscienza).

Mentre la più famosa enciclopedia italiana liquida il lemma in poche righe che iniziano con “Formula magica la cui efficacia non dipende dalla partecipazione interiore del soggetto che la pronuncia”, maestri e studiosi ci offrono spiegazioni illuminanti, che richiedono studio e pazienza per essere comprese a fondo.

La parola mantra, significa strumento per la mente. La sua radice, man, è la stessa di manas, che significa la mente sensoriale, cioè che elabora gli stimoli che le arrivano attraverso i sensi. Nelle lingue anglosassoni questa radice ha dato origine alle parole che significano uomo, umanità (man, mankind), esseri pensanti, appunto.

Un mantra è un insieme di sillabe, suoni che devono essere enunciati, a scopo rituale e meditativo, possono essere pronunciati a voce alta, cantati, sussurrati o ripetuti mentalmente, lettere vive, che non devono semplicemente essere lette.

La parola uccāra, che significa enunciare, vuole anche dire ascendere, salire verso l’alto: la ripetizione (japa) del mantra serve dunque a calmare la mente e sperimentare lo yoga, l’unione della nostra coscienza individuale con la coscienza universale, con Dio, provando un senso di pienezza ed espansione.

Esistono mantra articolati, dotati di un significato letterale, veri e propri inni alla divinità (mantra vedici) e mantra che non hanno un vero significato, ma che sono costituiti da sillabe, puro suono.
Le forme monosillabiche (bija mantra – mantra seme) hanno peso il sopravvento via via che le influenze tantriche nella cultura induista sono divenute più potenti.

Non c’è una vera regola circa la forma che un mantra deve avere: I mantra possono presentarsi sotto varie forme, fonetiche e linguistiche, è mantra ciò che una tradizione tratta come tale (André Padoux, Tantra). Pare che esistano più di 70 milioni di mantra.

Ma il mantra è molto di più di un semplice insieme di lettere. Sia esso bija mantra o una invocazione alla divinità, racchiude dentro le proprie sillabe la divinità stessa, la pulsazione dell’universo, che trasforma la mente e agisce a livelli sempre più sottili e profondi. L’infinito è intrecciato alla forma finita delle sillabe del mantra, tra i due vi è identità.

E’ importante che la forma fonetica del mantra sia rispettata e che se ne conosca la pronuncia corretta, ma anche Sally Kempton, nel suo meraviglioso libro “Meditazione per amore”, c’insegna che via via che lo ripetiamo un mantra può farsi più fluido, le sillabe quasi si sovrappongono le une alle altre dentro di noi, non c’è separazione tra noi e il mantra, tutto si fonde, per culminare in un perfetto silenzio.

Un mantra dovrebbe essere trasmesso da un maestro spirituale, siamo soliti immaginarci il guru che lo sussurra all’orecchio dell’allievo. Ma anche chi non ha ancora trovato la propria guida può sperimentare questa pratica potente, magari scegliendo un mantra noto, come l’Om.

Il suono nostro stesso respiro è considerato un mantra: SoHam (Quello io sono) o HamSa (io sono Quello), dove Ham viene ripetuto mentalmente sull’inspirazione e Sa o So sull’espirazione, forse il modo più naturale e semplice per avvicinarsi alla pratica del mantra japa.

Come tutto ciò che è legato allo yoga, per conoscere bisogna essere, sperimentare, perché l’oggetto della conoscenza non è qualcosa di separato da quello che noi siamo.

Riferimenti bibliografici:
Sally Kempton, La meditazione per amore Verdechiaro Edizioni.
André Padoux Tantra Einaudi.

 

 

 

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