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Introduzione alle pietre

Le pietre preziose giacciono sotterrate in profondite possono essere estratte solo con grande fatica
(Sri Anandamayi Ma)

Nessuno sa realmente quanto tempo occorra alla maggior parte di esse per “nascere”.Migliaia di anni, forse. O potrebbe essere sufficiente un istante. Quando si verificano le giuste condizioni.

Pietre dure o cristalli, i minerali si sono formati dal magma di gas infiammati all’interno della Terra, dai vapori che fuoriescono nelle regioni vulcaniche, da soluzioni acquose, dal dissolvimento e dalla cristallizzazione di materiali terrestri o di altri minerali ecc.
E si formano ancora, in un processo che non si esaurisce ma continua nel tempo.

Le pietre, come le piante e gli animali, fanno parte della natura e sarebbero quindi in grado di emettere energia e vibrazioni essendo materia allo stato di equilibrio perfetto, forme cristallizzate di varie combinazioni energetiche, che vengono trasmesse e rilasciate a chi li tocca o li indossa.

E’ possibile una spiegazione per il loro funzionamento: entrando in contatto con il corpo umano, o con il campo visivo, trasmettono informazioni relative al reticolo cristallino, alla composizione chimica, al processo litogenetico intervenuto nella loro formazione ed al colore del cristallo stesso.
Vibrazioni che possono interagire con le cellule del nostro corpo ristabilendo l’armonia alterata.

Alcune pietre sono di grande pregio, altre sono particolarmente utili, altre ancora poco conosciute e quindi anche poco valorizzate ma tutte sono ugualmente misteriose. Fra tutte queste, per ciascuno di noi, vi è una Pietra.

Ognuna di loro non ha solo un fascino legato al suo colore ed al suo aspetto ma soprattutto, uno scrigno di virtù proprie originate dalla struttura molecolare.
E quella che, impropriamente, viene definita la “magia dei cristalli“.

La felicità disse il bell’uccello e rise con il suo becco dorato, “la felicità amico, ovunque, sui monti e nelle valli, nei fiori e nei cristalli “.
(Herman Hesse – Favola d’amore – Le trasformazioni di Pictor)

In passato, le Pietre erano riconosciute per le loro proprietà terapeutiche e spesso, negli antichi manoscritti, le troviamo menzionate con il loro colore anzichcon il nome attraverso cui venivano classificate.

Il loro potenziale energetico stato sempre riconosciuto in tutte le culture.
Il primo manoscritto in cui sono descritti numerosi preparati a base di Pietre preziose triturate o portate come monili, risale al 1500 a.C. e porta il nome di Papirus Ebers.

Troviamo altri riferimenti circa i poteri delle Gemme anche nei primi trattati d’astrologia, scritti in sanscrito e risalenti ai tempi di Varaha-Mihita (400 a.C.).
Nei testi dell’Ayurveda indiana, invece leggiamo che le perle venivano ridotte in polvere per farne elementi curativi delle rughe, del fegato ed anche della menopausa.

In India, in tempi antichi, si consigliava ai re di far collezione di gemme per proteggersi dagli eventi infausti. Si celebrava persino un rito simile a quello del battesimo cristiano, durante il quale al neonato veniva assegnata la sua Pietra astrologica, che l’accompagnava poi per tutto il cammino della sua vita.

In Cina, gli esperti di Feng Shui consigliavano di ornare le mura domestiche con pietre dure al fine di allontanare gli spiriti malevoli.

I Maya e gli indiani d’America facevano uso di cristalli sia per la diagnosi che per la cura delle malattie.

Nell’Esodo si racconta di una corazza fatta di dodici gioielli disposti su quattro file ed indossata da Aronne sopra il cuore: gli avrebbe conferito l’ispirazione e la potenza divina.
Nel Medioevo, anche gli Alchimisti utilizzavano le Pietre nei loro esperimenti di trasmutazione dei metalli e della materia.

Paracelso fu un grande estimatore ed utilizzatore di cristalli, cospure Ildegarda – la giovane suora poi diventata santa – che nel Medioevo definpropriete caratteristiche dei vari minerali, intuendo per prima la capacitdi rifrazione della luce del rubino. Da questa sua intuizione siamo arrivati a scoprire il laser.

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