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Rubino

Rubino

Rubino

Il nome del Rubino deriva dal latino ruber o rubeus, ” rosso”. Questa colorazione è dovuta alla presenza di cromo.

Questa pietra possiede una straordinaria durezza, superato in questo solo dal diamante, si tratta però di una pietra fragile. Si trova generalmente incluso nei marmi, ossia in rocce metamorfiche. Quello porpora è il più prezioso, ma il Rubino possiede una varietà di rosso che va dall’arancio ramato al violetto.

I rubini di migliore qualità provengono dalla Birmania e si dice che il loro colore sia “come quello del sangue del piccione“, tanto vivo è il rosso di questi esemplari.
Fin dall’antichità al Rubino vennero attribuite diverse virtù. Nell’antica Grecia fu consacrato al dio Apollo per il suo potere di sanare le ferite. Nelle antiche culture europee e indiane era definito “la pietra del sole” ed era un simbolo di energia vitale e di passione. In sanscrito è chiamato ratnaraj, letteralmente “re delle gemme”. Secondo la tradizione, è un amuleto protettivo che, cambiando colore, avverte di un pericolo chi la indossa, è inoltre considerata la pietra della ricchezza. Simboleggia l’amore eterno, il potere terreno e dello spirito. Rafforza le relazioni e stimola il contatto con altri. Genera slancio e dinamismo spingendo ad uscire dall’apatia e dalla passività, ma è tuttavia in grado di equilibrare anche gli stati di iperattività.

Chakra: I Muladhara (Radice)
Segno zodiacale: Ariete
Mantra: Lam

Radice di rubino

Radice di rubino

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