Samsara Japamala | Un nuovo video per raccontarmi!
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Un nuovo video per raccontarmi!

E’ con grande emozione che oggi vi presento il nuovo video che ho girato, per raccontarvi qualcosa in più su di me e sulle mie japamala.

Devo a Tara Judelle l’ispirazione a narrare questa piccola storia, fu lei che qualche mese fa mi disse: “sarebbe bello che parlassi delle tue creazioni in un video”. E così, grazie al suo incoraggiamento, ho vinto la mia timidezza. Ho deciso di metterci la faccia, le parole, la voce. Il cuore.

Il mio inglese non è proprio perfetto, lo so, ma volevo arrivare a più persone possibile.
Ho scelto di indossare le mie cose, vestita come mi sarei vestita in un giorno qualsiasi, per andare a fare una passeggiata in quel luogo che amo.
Io sono le mie japamala, loro sono me, che senso avrebbe raccontare una storia diversa?
Le persone che mi conoscono sanno che sono proprio così. E quelle che non mi conoscono, spero lo scopriranno.

A proposito del luogo…

Questo video è stato girato in un posto speciale, si chiama la grotta dei pipistrelli, un luogo del cuore e della memoria, poco conosciuto ai turisti che ogni anno visitano Matera. Qui fiorirono antichi insediamenti umani, furono costruite chiese rupestri, e la vista sulla Gravina di Matera è mozzafiato.

E’ qui che da bambina venivo con papà, con le mie sorelle e fratelli a giocare, un posto un po’ magico e misterioso, così potente e sospeso, il luogo ideale per meditare e… per immaginare di spiccare il volo. Mia sorella Sara, quand’eravamo piccole, si arrabbiava se camminavo lungo il precipizio, mentre io ero incantata da quel senso di libertà. Quale luogo migliore per ambientare la storia delle mie creazioni di pietra, compagne dello spirito?

Il colore della roccia qui è mutevole, cambia incredibilmente nelle varie ore del giorno e con l’avvicendarsi delle stagioni. Ancora ho nelle narici il profumo che ha la primavera sull’altipiano: odore di timo selvatico, di mirto, di macchia mediterranea.

Dietro le quinte!

Tanto per cominciare vorrei raccontarvi che la notte precedente lo shooting non ho dormito affatto. Zero. Le riprese erano fissate per il pomeriggio della domenica.
Domenica mattina mia madre mi vedeva in cucina prendere appunti, a strappare fogli su fogli, nervosa, mi sembrava un po’ di essere tornato ai tempi delle scuole superiori, prima di un compito in classe. Finché Gelsomina, la mia mamma, si è avvicinata e ha detto: “non devi mica andare al fronte, è solo un video!”

Poi, per fortuna, la mia esperienza di insegnante di yoga mi è venuta in aiuto.
Proprio come quando si introduce il tema di una lezione: si tratta di essere autentici, di dire quello che abbiamo vissuto davvero, altrimenti non daremmo nulla a chi ci ascolta. Allora ho scritto il mio testo in italiano in modo che Luigi, il regista, potesse ispirarsi per le riprese.

 

Per la traduzione in inglese ho chiesto aiuto a due care amiche: Carla Arosio e Roberta Tarassi, la cui generosità e sensibilità mi hanno commossa. Carla ha persino mobilitato una traduttrice d’oltreoceano, per restituire al meglio il senso delle mie parole, in una lingua che non è la mia. A tutte loro va il mio più sentito grazie!

Le riprese sono state, letteralmente, una passeggiata: Luigi, il giovane regista di Matera che con la sua attrezzatura tecnologica volante ha fatto anche le riprese, mi ha lasciata libera di muovermi come desideravo, come sentivo, in quei luoghi amati e familiari. Naturalmente anche mia sorella Sara era sul set… per controllare che non mi avvicinassi troppo al precipizio.

Poi si è trattato di registrare il parlato. A parte qualche difficoltà iniziale e qualche accento da controllare all’ultimo minuto, mi sono stupita io stessa della fluidità con la quale le parole sono uscite. A quel punto sì, avevo proprio voglia di raccontarvi questa piccola storia!

Ho atteso trepidante il montaggio per giorni. Quando è arrivato sono stata soddisfatta del risultato. A mia madre, quando l’ha visto, è scesa una lacrimuccia.
“Mamma è solo un video!” Le ho detto ridendo.
Lei ha voluto essere sicura che anche mio marito si fosse commosso nel vedere il risultato… E non è rimasta delusa ;)

In attesa di yoga festival 2014

Tra pochi giorni comincerà lo Yoga Festival 2014 e questo mi è sembrato il momento perfetto per pubblicare questo video, che spero sia un piccolo regalo per tutte le persone che mi stanno dimostrando affetto: al mio terzo anno di partecipazione infatti, la cosa che mi colpisce di più è quante mail mi state scrivendo per chiedere se ci sarò, se ci vedremo…

La mia attività di creatrice di japamala sta prendendo il volo, non posso negare che questo mi dà soddisfazione, ma la cosa più incredibile sono i nuovi incontri che faccio, i piccoli passi avanti di consapevolezza in questa mia passione e lavoro, è proprio… come sgranare una japamala!

Spero che il video vi piaccia
e di vedervi allo yoga festival.

Continuate a scrivermi.

Om Namah Shivaya
Monica

1 Comment

  • Luca Carboni

    I love these jewels and I find in your person and in the words that come from the soul, the simplicity of enlightenment. Monica thanks for your jewelry are intense expressions of strength and energy.

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