Samsara Japamala | Verso Yoga Festival 2013 - Samsara Japamala
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Verso Yoga Festival 2013

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Può capitare che pian piano ci si accorga di saper fare qualcosa, di saperlo fare bene e poi sempre meglio.
Magari all’inizio non una passione. Ci si arriva piano.Per altre vie. Perché per le mani abbiamo qualcosa che ci ispira e gli diamo un ordine nuovo, gli ridoniamo vita.

E intanto qualcuno apprezza e ci chiede di realizzare qualcosa per sé. E’ così che ho cominciato.

Infilare grani, annodare fili di seta diventato un altro modo, dopo lo yoga, per condurre il mio respiro. Successivamente mi sono resa conto che quello che facevo piaceva anche agli altri. E di pari passo progredita la conoscenza delle pietre, ed il desiderio di farle incontrare con le persone giuste.

Fare e disfare, fino al raggiungimento di quanto intuito o progettato faceva e fa, sempre di pi parte integrante del processo di costruzione di una mia mala.

Questa mia intima partecipazione al processo creativo ha spinto Claudio, mio compagno nella vita e nella crescita yoga, a farmi uscire dalla mia stanza e a far conoscere quello che faccio ad un pubblico pivasto che non quello della mia cerchia familiare ed amicale.

E quindi mi ha convinta a partecipare allo Yoga Festival.

Che come ogni cosa sconosciuta mi ha elettrizzata e caricata di nuove aspettative. Quasi tutte disilluse… per lasciare il posto ad un riscontro più profondo, lusinghiero e duraturo nel tempo.

Inaspettato è stato il clima di comunione che si creato con gli altri espositori presenti (a vario titolo) al Festival. Inaspettata la mia reazione: lacrime per aver perso le mie mala. Venderle era il mio obiettivo ma subirne il distacco non era contemplato. Inaspettata stata la richiesta, di una scuola di yoga presente al Festival, di avere in prestito una mala per la recitazione di un mantra. E inaspettato ancora il corteo di persone che sono venute a farmi visita a seguito di questo rituale.

Vendere una mala diventato incontrare, conoscere, vicendevole innamorarsi

E di qui deriva l’impossibilitper me di ragionare in termini di catalogo e prezzario: ho necessitdi ascoltare, col cuore soprattutto, chi mi si avvicina per farmi una richiesta.

logo Yoga FestivalForte, dunque, dell’esperienza dell’anno scorso torno allo Yoga Festival.

Porterle mie mala e anche qualche novità una linea di gioielli ispirata allo yoga. E, forse ancora più importante, a questo non sono arrivata da sola.

Simone Venezia, l’orafo che con abilità ed entusiasmo aveva realizzato fino ad ora la minuteria in oro o in argento delle mala, dar forma ai disegni di Fabrizia, amica di Claudio e mia, la prima che ha acquistato una mala per sé, architetto per professione, appassionata di yoga.

Una collaborazione fondata su principi etici siglati da una stretta di mano e condotta in amicizia su desiderio di ricerca, entusiasmo, scambio di idee. Per realizzare non solo ornamenti ma oggetti che siano compagni di viaggio e memento di un percorso di consapevolezza dell’anima.

Quest’anno, dunque, ci sarò con l’unica certezza di vivere un’esperienza emotivamente ricca e partecipata.

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